KuBiT 195
Parole d'Inciampo dell'Umanità
Il Progetto KuBiT195 è il nucleo concettuale dell'Agorà della Civiltà, ideato dall'artista Laconi Carlo Salvatore III.
Il termine KuBiT, coniato dall'artista, mette in relazione il cubito, misura dello spazio usato dalle civiltà antiche, e il bit, unità fondamentale dell'informazione digitale.
Da questa relazione emerge un nuovo concetto di misura e di comprensione del mondo: una unità simbolica di memoria contemporanea, capace di connettere materia e informazione, identità locali e dimensione globale.
In questa tensione tra misura e codice prende forma la visione progettuale: un sistema composto da 195 targhe in ottone incise con parole-soglia, tra cui Umanità, Giustizia, Genocidio e Pace, pensate per attivare riflessione e consapevolezza.
Ogni parola è associata a una lingua ufficialmente riconosciuta a livello internazionale, riferita ai 195 Stati membri delle Nazioni Unite, compresa la Santa Sede e la Palestina.
Disposte a pavimento come un tessuto geopolitico da attraversare, le parole insieme ai simboli delle principali religioni del mondo invitano a essere percorse, lette e riconosciute.
Ogni passo diventa un atto di consapevolezza, ogni lingua un riconoscimento dell'altro. Ogni KuBiT è associato a una lingua, a un popolo e a un contesto culturale, contribuendo a costruire una matrice condivisa di linguaggi.
L'installazione è inoltre integrata da una piattaforma digitale aperta, con un database partecipativo in continua evoluzione, progettato per l'implementazione di nuove parole e accessibile tramite QR code.
